Il Casentino

IL CASENTINO
BIBBIENA
CAPOLONA
CASTEL FOCOGNANO
CASTEL SAN NICCOLO'
CHITIGNANO
CHIUSI DELLA VERNA
MONTEMIGNAIO
ORTIGNANO
POPPI
PRATOVECCHIO
STIA
SUBBIANO
TALLA


Il Casentino è l'alta valle dell'Arno, che il fiume percorre dal Monte Falterona fin nei pressi di Arezzo, dove lascia la stretta dell'Appennino per sgorgare in pianura e fluire con più tranquillo corso verso Firenze. Castello PoppiLa sua posizione di estremo lembo nord-orientale della Toscana ne ha fatto una terra di possesso feudale più che di transito, una preda ambita per i fiorentini che sempre lottarono per strapparla agli aretini. I Guidi di Poppi eran signori di terre lavorate, e le guardavano coi loro castelli che, ancor oggi, coronano le più forti e più belle posizioni: Romena, Porciano, Urbech, Castelleone, Castel S. Niccolò, Borgo alla Collina, Montemignaio, Fronzola, son nimi conosciuti e in gran parte ricordati anche da Dante. Dei bellicosi Tarlati ed Ubertini di Arezzo erano Bibbiena ed altre grasse terre. Il destino poi volle che poco a monte di Poppi, nel piano di Campaldino, si combattesse la sanguinosa battaglia che chiuse le secolari lotte fra guelfi e ghibellini. La VernaMa questa posizione marginale e la sua mistica bellezza ha sempre fatto del Casentino un luogo nel quale fu possibile ritirarsi in preghiera sulle vette ammantate di foreste, dove il fragore delle contese civili non giungeva che come un'eco di lontano mare in tempesta. San Francesco salì alla Verna come al luogo più caro della sua vita e sul "crudo sasso" ricevette le stimmate. San Romualdo gettò le basi del suo eremitaggio a Camaldoli dove la sola compagnia era il rombo

   
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